Se pensi che le pere siano un affare esclusivamente autunnale, dovrai presto cambiare idea.
Direttamente dalle fertili terre dell’Etna, la Pera Coscia è una delle varietà precoci che arriva a luglio per rendere più dolce e succosa l’estate siciliana.
Dietro le sue dimensioni ridotte e il suo timido faccino, si nasconde un vero e proprio concentrato di salute: la Pera Coscia è ricca di sali minerali, acqua e fibre che la rendono uno spuntino goloso e salutare.
Ma oltre a fare bene, questo piccolo capolavoro si fa decisamente notare anche per le sue caratteristiche fisiche: la sua buccia screziata di rosso e la sua forma aggraziata hanno infatti acceso nel corso del tempo l’immaginazione popolare, trovando in Sicilia il terreno perfetto per dare vita a storie e racconti tradizionali ricamati sopra al nome di Pera Coscia o Pera Coscia di Monaca.
Alle origini del nome, secondo la tradizione
Sebbene le sue origini storiche parlino anche toscano (si racconta che questo frutto fosse già apprezzato nelle corti del centro Italia fin dal Rinascimento) è qui in Sicilia che la Pera Coscia ha trovato il suo palcoscenico ideale per mettere in scena storie e aneddoti.
In Sicilia, sin dai tempi più antichi, accostare frutti e ortaggi a forme anatomiche, luoghi e nomi specifici era molto frequente tra i contadini e il popolo.
Questa usanza, infatti, aveva lo scopo di rendere riconoscibile a tutte le persone, anche a quelle analfabete, un determinato frutto grazie agli accostamenti goliardici e descrittivi che creavano un’immagine immediata di ciò di cui si stava parlando.
E così, soprattutto la frutta prendeva appellativi, spesso dialettali, tra i più svariati, legati non solo alla sua forma ma anche al colore della sua polpa o al suo sapore. Pensa, per esempio, al nome “arànciu vaniglia” (arancia vaniglia) che si rifà al sapore dolce e delicato della vaniglia, o “ficudìnia surfarigna” (ficodindia solfarina) che ricorda il colore dello zolfo, o ancora “all’arànciu sanguignu” (arancia sanguinello) che ricorda il colore del sangue.
Ma torniamo alla nostra Pera Coscia. Il suo nome è legato perlopiù alla sua forma.
A differenza delle pere invernali, più grandi e panciute, la Pera Coscia ha dimensioni più piccole e una silhouette sinuosa. La curva tra il peduncolo e la base più rotonda ricorda la curva delicata di una coscia femminile, proporzionata e aggraziata.
La buccia poi è molto sottile e liscia e, quando il frutto è maturo, assume un colore verde sfumato di giallo, con la parte esposta direttamente al sole picchiettata di rosso.
È proprio questo “faccino rosso” che i contadini siciliani associavano al rossore delle guance di donna, facendo della Pera Coscia un vero inno alla figura femminile.
Pere Coscia o Cosce di Monaca: l’aneddoto popolare
La spiegazione del perché questo frutto si chiami popolarmente anche Pera Coscia di Monaca affonda le radici direttamente nel folklore.
Secondo la tradizione orale, infatti, questo nome sarebbe nato dall’ironia prima dei contadini e poi dei venditori ambulanti.
Nei secoli passati, i conventi di clausura in Sicilia erano spesso circondati da immensi giardini e frutteti. Molte varietà di frutta venivano selezionate e curate proprio qui, nei monasteri. Si racconta che le monache fossero talmente ghiotte di questo frutto da arrampicarsi sugli alberi per raccoglierlo, lasciando intravedere le gambe.
Sarebbe nata così l’idea di accostare questo frutto, tanto dolce e succoso e dalla forma sinuosa, proprio alle cosce delle monache.
Ancora oggi, nelle “vanniate” dei venditori nei mercati siciliani (grida dei venditori ambulanti), l’invito a comprare le Pere Coscia gioca spesso su doppi sensi bonari che, insieme al nome così musicale e vagamente malizioso del frutto, rendono la Pera Coscia la protagonista assoluta della scena!
Pera Coscia ed Etna: un tutt’uno
C’è un motivo ben preciso se la Pera Coscia dell’Etna è un frutto speciale e inimitabile per gusto e caratteristiche organolettiche. Il segreto della sua squisitezza? La terra vulcanica!
Come tutto ciò che cresce in questo territorio, anche la Pera Coscia deve la sua unicità all’Etna.
È proprio la nostra Etna a conferire alla terra tutto ciò che serve per rendere questo frutto ineguagliabile per dolcezza, croccantezza e succosità.
Le Pere Coscia 3moretti nascono proprio qui, sui terreni di origine lavica, ricchissimi di minerali, che l’Etna ci ha donato.
A renderle ancora più peculiari è poi l’escursione termica di questa area, che grazie alle notti fresche e alle giornate piene di sole, donano al frutto il tipico faccino rosso che lo contraddistingue e la deliziosa polpa bianca, incredibilmente dolce e succosa.
Il frutto di mezza estate… e oltre!
La raccolta della Pera Coscia 3moretti comincia nelle prime settimane di luglio e si può protrarre fino a fine agosto. Questo ti permette di trovarla al supermercato per tutta l’estate e anche poco oltre.
Perché la Pera Coscia non è un piacere effimero, ma la compagna fedele della bella stagione: un frutto da addentare rigorosamente fresca e con la buccia per godere, morso dopo morso, del contrasto tra la sua consistenza croccante e il suo cuore zuccherino!
E poi, sapevi che la Pera Coscia è il frutto perfetto per ogni età?
Continua a scoprire questa prelibatezza dalle innumerevoli proprietà benefiche e deliziati anche tu con il suo sapore irresistibile!









